La furosina: questa sconosciuta; iniziamo subito col dire che la furosina (ε-furoilmetil-lisina) è una molecola nociva. Si trova nella cosiddetta pasta asciutta a seguito dei processi di essicazione ad alte temperature (Non c’è invece nella pasta fresca). La furosina è un indicatore di qualità finale del prodotto: la sua presenza rivela quanto un alimento è stato “stressato” dal calore durante la lavorazione industriale. La formazione di furosina “consuma” la lisina, un amminoacido essenziale per il nostro corpo, rendendolo non più biodisponibile. Più furosina c’è, meno nutriente è l’alimento.

Nella pasta questa sostanza si forma quando l’essiccazione avviene a temperature molto elevate (sopra i 75-80 °C) per velocizzare la produzione (Essiccazione veloce, di solito in 2-3 ore). Una pasta con molta furosina tende ad avere un colore giallo intenso e acceso e un vago sapore di crosta di pane, mentre una pasta essiccata lentamente (Essiccazione lenta, in 12-36 ore a temperatura ambiente o in essicatori a circa 50 °C) rimane più chiara e conserva I suoi nutrienti.

La differenza principale con la pasta bianca o essiccata a temperature elevate è che la pasta integrale ha circa 30 calorie in meno per ogni 100 grammi. A fare la differenza sono anche i valori nutritivi, Infatti la pasta integrale ha molte proteine e fibre al suo interno; la presenza di più fibre rallenta l’assorbimento dei carboidrati, di conseguenza mangiare la pasta integrale è sicuramente un beneficio per il nostro corpo.
Allora cosa aspettiamo? Godiamoci un bel piatto di pasta integrale con il sugo che più vi aggrada!

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