Quante volte, recandoci nei negozi, supermercati o tra le bancherelle delle fiere vediamo prodotti alimentari dai colori stupendi, alcuni addirittura esageratamente intensi pur di incantare lo sguardo dei clienti…

Benché alcuni coloranti siano naturali, molto spesso vengono utilizzati quelli di natura chimica che non hanno alcuna utilità: sono soltanto un modo commerciale per far credere, attraverso l’apparenza, che i prodotti siano più buoni proprio per i loro super colori.
Sapevate che il colore di uno sciroppo alla menta non ha nulla a che fare con il suo sapore? Il mentolo – ciò che dà il sapore di menta – è bianco. Quel verde brillante che vedete nel bicchiere è solo un colorante, spesso di origine chimica, che non aggiunge nulla alla qualità del prodotto se non un effetto visivo.
Non è un segreto, ma non è nemmeno qualcosa che l’industria alimentare abbia mai avuto interesse a spiegarci. I colori vivaci e intensi che vediamo sugli scaffali sono strumenti di marketing, infatti il nostro cervello associa istintivamente i colori brillanti alla freschezza e alla bontà, e i produttori lo sanno bene.

Noi abbiamo scelto una strada diversa: i nostri sciroppi possono sembrare sbiaditi e le nostre marmellate avere un colore meno acceso di quelle industriali. Ma quando vogliamo dare colore a ciò che produciamo, usiamo solo ciò che la natura offre: bietole, spinaci, zucca, curcuma, paprika, zafferano. Colori veri, che raccontano esattamente cosa c’è dentro, infatti la cosa più bella che possiamo mettere in tavola è ciò che è reale, non qualcosa di artefatto.

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